dalla Redazione di Liquida
Facebook collabora sulla privacy dopo le accuse in Irlanda
Dopo l'accusa di un utente austriaco Facebook aveva accettato di di lavorare al miglioramento e si è resa disponibile a una revisione della sua condotta a partire da luglio 2012
© Dan Kitwood/facebook privacy irelandGetty Images News
Approfondisci: ZDNet: Facebook gets privacy warning from Irish
Il Garante Privacy irlandese, l’Irish Data Protection Commissioner aveva aperto un'indagine per alcuni accertamenti su come operava Facebook, dopo la denuncia di uno studente austriaco 24enne Max Schrems, che sosteneva che il social network creasse profili ombra su utenti della Rete non iscritti a Facebook.
Dopo dopo tre mesi di indagini la Commissione si ritiene soddisfatta dell’atteggiamento di Facebook Ireland si legge su Wired:
"La Commissione ha accettato di lavorare al miglioramento, da qui a sei mesi, di tutti i punti contestati e si è resa disponibile a una revisione della sua condotta a luglio 2012"
In particolare sulla questione della privacy l’autorità ha chiesto a Facebook di rimuovere immediatamente i dati non appena terminato il motivo per cui erano stati raccolti. Facebook ha spiegato la sua exit strategy:
"Per chi non è - o non è più - utente, il social network cancellerà la sua presenza dai social plugin entro dieci giorni dalla visita al sito, per gli altri utenti rimuoverà i dati ricevuti dai plugin entro 90 giorni dalla visita. Renderà anonimi le ricerche sul sito entro sei mesi e i click sugli annunci dopo due anni"
La Commissione ha poi fatto altre richieste specifiche, come per esempio lasciare più "potere" i singoli utenti, che dovrebbero avere più controllo nel loro inserimento in gruppi, e più libertà di bloccare adv che non vogliono vedere mai più. Altra richiesta riguarda la trasparenza per le inserzioni pubblicitarie che Facebook inserisce nelle pagine:
"Facebook deve garantire maggiore trasparenza: gli utenti devono sapere in che modo vengono targettizzati e quali loro dati sono usati a scopo pubblicitario"
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