dalla Redazione di Liquida

Il flop di #occupyscampia

La protesta era nata su Twitter, ma non si è diffusa nel "mondo reale". E così nessuno è sceso in piazza a Scampia: c'erano più giornalisti e poliziotti che cittadini. Delusa anche la deputata del Pd Pina Picierno, che aveva sostenuto la protesta

#occupyscampia è stato un flop. L'appuntamento era fissato per venerdì alle 17 ma solo pochissimi cittadini si sono presentati all'appuntamento in piazza Giovanni Paolo II, per l'annunciato sit-in di protesta contro il presunto coprifuoco imposto dalla Camorra nel popolare quartiere partenopeo. 
I presenti se la sono presa anche con i tanti giornalisti presenti alla manifestazione, accusandoli di aver montato un "circo mediatico" a favore dei politici "venuti a fare passerella".

Delusa anche Pina Picierno, la deputata del Pd che aveva sostenuto la protesta e aveva dato risalto all'hashtag #occupyscampia, che esprime la sua frustrazione con un semplice tweet: "Anche il tempo è colluso" - facendo uno sconsolato riferimento al maltempo che, di certo, ha scoraggiato gli abitanti di Scampia dal'uscire di casa.

Il Questore Merolla smentisce ancora una volta l'ipotesi del coprifuoco:

"Scampia è solo un quartiere dormitorio. La gente lavora e la sera si chiude in casa. Questa mi sa tanto di una operazione mediatica calata dall’alto".

L'INIZIATIVA

L'iniziativa era nata su Twitter (ma molto seguita anche su Facebook) contro il presunto coprifuoco imposto dai clan camorristici a negozianti e cittadini del quartiere napoletano aumenta di portata, e al grido di "riprendiamoci Scampia" in molti si dicono pronti a scendere per le strade con le tende e con l'armamentario al quale i vari movimenti occupy del mondo ci hanno abituati.

L'appuntamento era fissato per venerdì alle 17 in piazza Giovanni Paolo II, e in molti si chiedevano quale sarebbe stata l'effettiva portata del movimento. Di #occupyscampia ne aveva parlato anche Roberto Saviano su Repubblica, raccontando il coprifuoco e la nascita del movimento dal basso. Proprio sulla sussistenza del coprifuoco erano sorte le polemiche, per alcuni si trattava infatti di una notizia falsa. Di questo avviso è ad esempio l'associazione Resistenza Anticamorra, che in una nota ha parlato di "nessun coprifuoco imposto dai clan ai negozianti". Anche sul Manifesto di giovedì erano riportati i dubbi raccolti sul territorio a proposito del blocco imposto dalla camorra, e da più parti si discute sull'opportunità di "esportare" nel napoletano il movimento occupy.

Tutto è cominciato quando il quotidiano Il Mattino aveva pubblicato la denuncia del presidente dell'Ascom (l'associazione dei commercianti), secondo il quale i clan camorristici del quartiere napoletano starebbero imponendo la serrata serale agli esercenti della zona:

"I clan sono in guerra, la camorra impone il coprifuoco. A Scampia e Melito. L'ordine, perché di questo di tratta, è stato recapitato con un porta a porta, degno dei migliori addetti di come si faceva una volta il censimento. Le donne «devono» stare in casa. E limitare al massimo le uscite di giorno. Di notte mai. I negozi devono chiudere tra le sette e mezza e le 8. I bar, per le ventidue. E guai a chi trasgredisce. Non era mai accaduto. Nemmeno durante la fase più tragica di quel bagno di sangue criminale che fu lo scontro tra la cosca di Paolo Di Lauro e quella degli scissionisti o spagnoli che dir si voglia. La libertà contingentata per oltre duecentomila anime, è scattata subito dopo la mattanza dei primi giorni di quest'anno, con cinque morti ammazzati in pochi giorni"

Su Twitter l'ennesima prepotenza dei clan non era passata inosservata, ed erano bastati pochi minuti perché la giovane (e campana) deputata del Partito Democratico Pina Picierno lanciasse un appello alla disobbedienza dietro l'hashtag #occupyscampia. Il riferimento era a Occupy Wall Street, il movimento che negli Usa ha fatto tremare banchieri e finanzieri, e in tanti stanno proponendo iniziative per dare un segnale forte ai gruppi criminali che infestano il napoletano. Chissà che nei prossimi giorni non si vedano spuntare le tende anche all'ombra delle Vele.

Approfondisci: Il Mattino: Occupyscampia, il paese assente

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