dalla Redazione di Liquida
Basta cinguettii scoop, anche la BBC mette il veto su Twitter
Sky News, BBC e Ap hanno deciso di mettere un freno alla smania di scoop su Twitter dei propri giornalisti. Tassativamente vietata dunque la pubblicazione di breaking news attraverso il sito di microblogging
Approfondisci: Guardian: Don't break stories on Twitter, BBC...
Sì alla condivisione, ma entro precise e rigide regole.
È la nuova policy adottata da BBC, Sky News e Ap che con le nuove misure cercano di contenere l'emorragia incontrollata di breaking news dalle proprie redazioni. A questo si aggiunge un vero e proprio decalogo su chi e cosa seguire e quale comportamento tenere sui social network.
Come spiega Lettera 43, per quel che riguarda il veto posto dalla BBC:
"I redattori sarebbero obbligati, infatti, a condividere i loro servizi e le ultime notizie all’interno della rete aziendale e a prediligere il rapporto con gli spettatori. In parole povere le nuove politiche social della Bbc impongono ai propri giornalisti, una volta venuti a conoscenza della notizia, non di divulgarla sui propri profili Twitter, ma di condividerla internamente alla redazione perchè possa essere cucinata, masticata, digerita e 'bbcizzata'"
"Noi lodiamo l’importanza sempre maggiore di Twitter - spiegano dalla BBC - e di altri social network come piattaforma per i nostri contenuti, come strumento di raccolta di notizie e come nuova maniera per appassionare le persone. Essere rapidi è essenziale nella missione di riportare le notizie, però è necessario chiarificare che la nostra prima priorità è di assicurarsi che le informazioni raggiungano i colleghi della BBC, e quindi i nostri utenti, il prima possibile - e questo implica avvisare loro prima di Twitter"
Diverso il provvedimento adottato da Sky News che, oltre a vietare la pubblicazione di breaking news, impone ai giornalisti di non cinguettare notizie pubblicate da altri siti.
La Ap ha invece pensato di aggiornare il codice di comportamento interno: non ci sono particolari impedimenti per i giornalisti che volessero twittare contenuti di altri, ma la policy sui retweet e su chi seguire è ben definita per evitare che le opinioni dei giornalisti vengano identificate con quelle dell'azienda.
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