dalla Redazione di Liquida
Trova i contenuti illeciti su Facebook, per 1$ all'ora
Facebook attua un politica di censura sui contenuti pubblicati. Ma un utente ha raccontato di aver lavorato per la ditta oDesk a cui Facebook appalta il lavoro di controllo e veniva pagato un solo dollaro all'ora
Gawker ha pubblicato un articolo in cui racconta la storia di Amine Derkaoui, un utente del Marocco che ha lavorato per una ditta che si occupa di rimuovere il contenuto illecito da Facebook.
“Amine Derkaoui, un uomo marocchino di 21 anni, è arrabbiato con Facebook. L’anno scorso ha trascorso poche settimane per esaminare i contenuti illeciti attraverso una società di outsourcing, per la quale è stato pagato un misero dollaro l’ora. Frigge ancora al pensiero: è umiliante. Stanno solo sfruttando il terzo mondo"
La storia di Derkaoui è una denuncia per lo stipendio da fame, 1$ all'ora, e per il lavoro che consiste nel guardare contenuto e immagini forti per conto di oDesk, la ditta che appunto, offre il servizio a Facebook. oDesk impiega circa 50 persone in paesi dove la manodopera è a basso costo tra cui Turchia, Filippine, Messico, India e Marocco. Questo team controlla manualmente ogni contenuto segnalato dagli utenti anche se si può salire a quattro dollari per lavori su commissione.
Gawker spiega che Facebook pubblica i termini e i limiti da imporre ai propri utenti in una pagina del sito, ma risultano poco chiari e molto generici:
"Non pubblicare contenuti: minatori, pornografici, con incitazioni all'odio, con immagini o grafica di nudo o con violenza gratuita. Non sviluppare o utilizzare applicazioni di terzi con contenuti correlati all'alcol o comunque rivolti ad un pubblico adulto (comprese le pubblicità) senza le dovute restrizioni di età"
Amine Derkaoui, racconta che non pochi lavoratori si sono licenziati dopo poche settimane, soprattutto per due ragioni: la quantità impressionante di immagini, video e testi brutali, violenti, pornografici e pedopornografici che si devono continuamente vedere e per l’ambiguità delle linee guida dell’azienda, prodotte appunto per la società esterna che deve fare il lavoro.
A quanto sembra, secondo Facebook non sono ammessi: madri che allattano, senza vestiti addosso, sex toys o altri oggetti, ma solo nel contesto di attività sessuale, feticci sessuali in qualsiasi forma, tutte le immagini Photoshoppate di persone, immagini di gente ubriaca e in stato incosciente, discorsi violenti Nel genere sessuale, i capezzoli femminili sono censurabili, quelli maschili ammessi, i baci sempre (compreso quelli omosessuali), e immagini forti, come ferite e teste schiacciate a patto che non si veda troppo sangue.
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Notizia del 24 febbraio 2012 da Internet Facebook, 2012: contenuti rimossi. Perché? Vi siete mai chiesti cos’è che mette in moto le eventuali rimozioni di contenuti dal vostro profilo Facebook? Certo, se vi è capitato che i vostri contenuti fossero rimossi, allora vuol dire che per la società benpensante siete da buttar via! Eppure, non è detto che sia così perché in... continua |
